OCCHIALI DA SOLE: 5 CATEGORIE

OCCHIALI DA SOLE: CINQUE CATEGORIE IN BASE ALLA PERCENTUALE CRESCENTE DI LUCE FILTRATA

Occhiali da sole, categoria 3 o 4? Che categoria scegliere per gli occhiali da sole ad uso sportivo? In alta montagna, tra neve e ghiacci, sugli sci o sullo snowboard, sul bob o sullo slittino, la capacità di assorbimento della luce deve essere molto più elevata.

LA LUCE INVISIBILE

  • Raggi ultravioletti: fortemente nocivi per gli occhi. Se i raggi UVA sono poco pericolosi, gli UVB, invece, sono all’origine di scottature e numerosi sintomi che interessano la vista.

  • Raggi infrarossi possono essere pericolosi per gli occhi, in condizioni estreme (alta montagna, deserto, …), provocando disidratazione e aumento della temperatura.

LA LUCE VISIBILE

I pericoli della luce visibile si manifestano con l’abbagliamento, stanchezza, fastidio e un possibile calo temporaneo della vista.

Questo tipo di luce non ha sempre la stessa intensità, secondo il luogo, il clima, il rilievo… Per questo, vi sono diversi indici di filtrazione, volti a proteggere gli occhi da questi rischi.

LE CATEGORIE DEGLI OCCHIALI DA SOLE

Secondo la norma europea NF EN ISO 12312-1 2013, sugli occhiali da sole per uso generico, vi sono cinque categorie classificate secondo una scala che va da 0 a 4, in base alla percentuale crescente di luce filtrata.

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L’indice di filtrazione o la categoria di protezione solare sono la stessa cosa, essendo entrambi determinati dalla quantità di luce visibile che lasciano passare attraverso le  lenti degli occhiali da sole. Più questo tasso di trasmissione è basso, più la lente è scura ed è questa tinta che gioca sull’abbagliamento, ma non sui raggi UV.

Se per i tuoi occhiali da sole cerchi la polivalenza, ti raccomandiamo la categoria 3, ideale per tutte le situazioni di soleggiamento.

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